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15 Dicembre 2025
da Stefano Bergesio
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Cari amici,
mancano dieci giorni da Natale e sento il dovere di scrivere
a tutti gli ex alunni, e agli amici degli ex alunni del San Tomaso che abbiamo
coinvolto in questi anni nei nostri incontri e nelle nostre iniziative: per
augurare buone feste e buon nuovo anno, ma anche per aggiornare sulle poche cose
che stiamo facendo.
Una notizia che ci coinvolge direttamente e che i cuneesi avranno letto sui
settimanali locali e sulle pagine de La Stampa è il passaggio di proprietà
dell’ala del Collegio San Tomaso ancora di proprietà dei padri gesuiti alla
Fondazione Santa Croce, passaggio avvenuto ufficialmente con atto notarile
martedì 10 dicembre. Contiamo che ora i nuovi proprietari mettano il turbo ai
loro progetti e realizzino al più presto il Tomasini Campus “centro di
formazione, ricerca e ospitalità per giovani medici specializzandi, a servizio
non solo dell’Azienda Ospedaliera cuneese, ma di tutto il territorio
provinciale”. Nel progetto c’è anche la trasformazione della grande Cappella del
Collegio in aula magna, pur restando luogo sacro per le celebrazioni religiose.
Padre Cesare vi ha celebrato lunedì 8 dicembre la liturgia dell’Immacolata,
sfidando la temperatura ormai invernale, dal momento che nella struttura non c’è
più riscaldamento. Ho sentito che anche quest’anno ci potrebbe essere la messa
della vigilia di Natale, con la partecipazione del vescovo, e in questa
occasione la chiesa sarebbe riscaldata con i soffioni della ditta Merlo, come lo
scorso anno. Speriamo che entro qualche mese non ci sia più questo problema, per
la celebrazione della messa o per iniziative culturali che potremmo proporre
come gruppo, in collaborazione con la Fondazione Santa Croce. Nell’incontro
conviviale che abbiamo fatto a Prea la scorsa settimana sono state fatte
proposte in questo senso e spero che maturino per la bella stagione, quando la
chiesa, ristrutturata o meno, non avrà più bisogno di riscaldamento.
Il periodo natalizio si presta a momenti di incontro e di riflessione, come
abbiamo fatto noi cuneesi in valle Ellero, e come hanno proposto gli amici sardi
a Cagliari mercoledì 10 scorso, incontro che mi risulta riuscito egregiamente
sia come partecipazione che come riflessioni emerse. Se devo dire la verità ho
trovato un po’ ostico il testo del teologo John Henry Newman ma sarà che non
sono più abituato a un certo tipo di spiritualità, o forse ho perso del tutto la
dimensione spirituale…
Ma questo periodo natalizio è anche quello in cui mi tocca riproporre il nostro
progetto di aiuto all’ospedale malgascio di Vohipeno, fondato dal cuneese padre
Emilio Cento e da lui splendidamente e provocatoriamente battezzato “Henintsoa –
Colmo di bene”. Come sapete stiamo collaborando con l’Onlus A.V.S.F.M.
(Associazione Valdostana Solidarietà e Fratellanza con il Madagascar) che
gestisce l’ospedale dal punto di vista economico e logistico, garantendo per ora
un contributo di 7.200 euro all’anno, 600 al mese che, per avere una unità di
misura, corrispondono allo stipendio medio di un medico malgascio. In realtà il
nostro contributo viene utilizzato soprattutto per compensare le prestazioni
fornite gratuitamente a pazienti che non possono pagare la loro quota: un
prospetto inviatomi dal responsabile Sergio Zoppo elenca, per il mese di
ottobre, 14 interventi di questo genere (tra semplici ricoveri, operazioni,
tagli cesarei e aborti spontanei) con un costo totale di 8.375.500 ariary, pari
a euro 1.608. Vuol dire che i nostri soldi coprono poco più di un terzo delle
esigenze mensili, vuol dire che ce ne starebbe ancora… E allora devo pubblicare
ancora una volta (rigorosamente con copia/incolla) le “istruzioni” per
contribuire a questa operazione: si può versare sul nostro conto presso la Cassa
Rurale di Boves, intestato ad Associazione “Alunni San Tomaso” – Cuneo
(IT26/H/08397/46030/000010116947) o si può versare direttamente sul conto dell’onlus
A.V.S.F.M (IT19/O/03268/31650/001843260890 presso la Banca Sella – agenzia di
Pont Saint Martin), indicando come causale “erogazione liberale per progetto San
Tomaso Henintsoa”. Versando direttamente sul conto dell’Onlus si avrà la
possibilità di portare le somme versate in detrazione nella dichiarazione dei
redditi allegando semplicemente la contabile del versamento. Ovvio che, se
questa operazione verrà effettuata entro il 31 dicembre, la contabile potrà
essere utilizzata già nella dichiarazione dei redditi 2025.
Restiamo sempre disponibili anche per eventuali progetti che ci arrivassero dai
nostri due compagni ancora in Madagascar, ambedue a Fianarantsoa, padre
Gianfranco Bergero e padre Anselmo Muratore. E mi pare che per progetti più
specifici sia loro che, eventualmente la direzione dell’ospedale di Vohipeno,
possono contare anche sull’associazione novarese di cui è membro Lorenzo
Bertaggia, ma di cui non ricordo il nome, che qualche anno fa ha finanziato la
costruzione di un pozzo su richiesta di padre Anselmo. L’importante, sottolinea
sempre Lorenzo, è che chiedano…
Rinnovo a tutti gli auguri di buone feste e di un buon nuovo anno in cui, spero,
avremo modo di sentirci e vederci ancora di più.
Un abbraccio |