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17 Novembre 2014

P. Anselmo Muratore è tornato a fine settembre dal Madagascar, dove lavora ormai dal 1974, con qualche interruzione per il completamento degli studi in Europa. Attualmente lavora nella diocesi di Morondave, centro-ovest dell’isola, sul canale del Mozambico. La foto è stata scattata durante una cena con menu di porri a Cervere lunedì 17 novembre: da sinistra, Bruno Mandrile, Cristiana con il marito Gabriele Somà, Luigi Marengo, P. Anselmo, Silvana moglie di Luigi e Paolo Gerbaldo, giornalista del Corriere di Saluzzo. Sotto Stefano Bergesio. Padre Anselmo dopo breve permanenza a Cuneo, al collegio San Tomaso, rientrerà a Gallarate da cui ripartirà per il Madagascar il 2 dicembre.

Chi lo volesse salutare lo trova al n. 331.2628922.

12 Ottobre 2014

Come ormai di consuetudine, alcuni ex allievi valdostani si sono ritrovati a Saint Nicolas. In piedi nella foto da sinistra: Stefano Bergesio (valdostano per usucapione…), Emilia e Sergio Quinson, Franco Bognier, Henry Armand; accosciati: Camillo Chamonin e Giacomo Billotti.

10 Ottobre 2014 (aggiornamento della notizia del 5 Settembre)

Cari amici,

scusate il notevole ritardo con il quale riprendiamo l'argomento della serata passata con p. Elio Sciuchetti venerdì 5 settembre presso l’associazione Tomasini a Cuneo. Abbiamo voluto verificare, prima di comunicarvele, l’esattezza delle coordinate bancarie per il finanziamento del progetto che ci ha illustrato, e per questo abbiamo dovuto attendere il suo rientro in Madagascar e il buon esito di un bonifico di prova.

Come già scritto, P. Elio ha raccontato il suo lavoro in Madagascar e le attività che lo hanno impegnato a partire dal 1966, soprattutto nell'istruzione e nella formazione professionale.

Il progetto principale di P. Elio è ora  l’ampliamento della scuola di Soavina: nonostante le classi qui siano mediamente già di 60 alunni, se non si interviene con altre aule si dovranno bloccare le iscrizioni per questo anno scolastico. Il piano finanziario illustrato prevede un investimento di 118 milioni di ariary, pari a quasi 40.000 euro. P. Elio sembra deciso a partire comunque con i lavori, affidati alla cooperativa di muratori di Bevalala, da lui fondata anni fa e che dà lavoro a numerose famiglie malgasce.

Se qualcuno di noi volesse dargli una mano, è possibile farlo attraverso due canali: (vedi ancha la pagina Contatti )

-        con un bonifico sul suo conto corrente:

ECAR Elio Sciuchetti –  Banque Malgache de l’Ocean Indien (BMOI)

Place de l’Independance  – Antananarivo – Madagascar 

Iban:     MG4600004000010700030110140       Bic: BMOIMGMG

-        con un bonifico al MAGIS (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, info 0331.714833), specificando nella causale: “padre Elio Sciuchetti”

canale che permette di detrarre l’offerta dalla dichiarazione dei redditi:

MAGIS – Via Gonzaga 8 – 21013 GALLARATE (VA) (info)

Banca Popolare di Bergamo – Sede Gallarate

Iban: IT23W0542850240000000027366

Per chi volesse mettersi in contatto con p. Elio, ecco il suo indirizzo mail: elio@moov.mg

Abbiamo ritenuto interessante il progetto di p. Elio soprattutto perché va nella direzione della promozione umana e culturale dei poveri della terra, e così lo proponiamo, disponibili a trasmettere qualsiasi altra proposta sia ispirata a quegli ideali di solidarietà a cui abbiamo creduto nei nostri anni al San Tomaso.

Un abbraccio da

Stefano Bergesio e Luigi Marengo

335.6875934              333.2394047

5 Settembre 2014

Si è svolto venerdì 5 settembre presso l’associazione Tomasini a Cuneo un incontro con p.Elio Sciuchetti, originario di Chiavenna (So), che ha frequentato la Scuola Apostolica a Cuneo e il Liceo al Sociale di Torino, ed è poi entrato nella Compagnia di Gesù ad Avigliana nel 1960.

P.Elio ha raccontato il suo lavoro in Madagascar, a partire dal 1966, anno in cui, ancora studente venticinquenne, sbarcò nell’isola rossa. I suoi studi successivi in Francia si sono orientati, oltre che alla teologia, all’impegno che si sarebbe assunto poi in Madagascar nel campo dell’agricoltura, con l’istituzione di scuole e l’introduzione di tecniche che hanno migliorato decisamente la coltivazione e l’allevamento nella zona in cui ha operato, intorno alla capitale Antananarivo.

La formazione professionale e l’istruzione sono state sempre il pallino di p.Elio, che in seguito ha lavorato anche nel settore dell’edilizia costituendo cooperative tuttora attive nelle costruzioni. Attualmente ha la responsabilità pastorale di sei parrocchie, per oltre 150.000 abitanti (ed è riuscito a comunicarci tutto l’affetto e la passione che prova per questo suo mondo con la proiezione di splendide fotografie sulla vita quotidiano della periferia di Antananarivo) senza abbandonare quel progetto iniziale di formazione umana attraverso l’istruzione. Ci ha raccontato delle sei scuole (una per ogni parrocchia) per un totale di oltre 5.000 alunni, e in due di esse si arriva fino alla maturità, una classica e una scientifica, oltre alle scuole professionali per adulti. “Per me – ha ripetuto più volte – le scuole sono talmente importanti che uso una parte delle offerte in chiesa per sopperire alle necessità degli alunni, e ho dato disposizione ai direttori delle mie scuole di non lasciare a casa nessuno solo perché non arriva a pagare la retta mensile. Da noi non è come in  Italia, dove nelle scuole private vanno le classi ricche: qui è il contrario, sono i poveri che cercano la scuola vicina a casa, nel quartiere popolare dove abitano”.

Poi p.Elio è passato a illustrare il progetto che ci aveva anticipato qualche mese fa,  l’ampliamento della scuola di Soavina: nonostante le classi qui siano mediamente di 60 alunni e alcune di esse debbano fare lezione in chiesa, se non si interviene con altre aule si dovranno bloccare le iscrizioni per questo anno scolastico. Il piano finanziario illustrato prevede un investimento di 118 milioni di ariary, pari a quasi 40.000 euro. P.Elio sembra deciso a partire comunque con i lavori, affidati alla cooperativa di muratori di Bevalala, da lui fondata anni fa e che dà lavoro a numerose famiglie malgasce.

Per chi volesse mettersi in contatto con p.Elio, ecco il suo indirizzo mail: elio@moov.mg 

Per chi volesse aiutarlo, comunicheremo entro qualche giorno il suo numero di conto corrente su una banca malgascia o le indicazioni per fargli avere un aiuto tramite il MAGIS (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo)

30 Agosto 2014

Ciao a tutti gli amici del San Tomaso!

Come anticipato qualche settimana fa, abbiamo organizzato un incontro con padre Elio Sciuchetti, gesuita in Madagascar da 40 anni, per conoscere la sua attività nella capitale Antananarivo, ove è parroco in sei parrocchie della periferia con oltre 150.000 abitanti.

Gli abbiamo chiesto in che modo potevamo dargli una mano, per quanto possibile, nella sua opera di scolarizzazione della gente più povera e ci ha parlato di un progetto di ampliamento di edificio scolastico di cui ci riferirà nella serata (vedere notizia dell'11 Maggio scorso).

Sarà nostra premura informare tutti quelli che, per ovvie ragioni di distanze chilometriche, non hanno potuto partecipare all'incontro, delle eventuali iniziative prese per aiutare l'azione di padre Elio.

La serata si svolgerà venerdì 5 settembre, alle ore 21,

presso l’associazione dei Tomasini, in via Bersezio 2 a Cuneo

Un abbraccio a tutti, in attesa di vederci o di sentirci.

 Stefano Bergesio e Luigi Marengo

335.6875934 - 333.2394047

6 Agosto 2014

Cari amici,

nell’incontro di domenica 1° giugno abbiamo parlato della possibilità di creare al nostro interno dei gruppi che si impegnino in qualche iniziativa concreta, sempre utile a cementare un’amicizia che è nata tanto tempo fa quando abbiamo condiviso per qualche anno ideali di solidarietà che poi in ognuno di noi si sono sviluppati in modo diverso.

Tra queste iniziative avevo parlato di un progetto presentatoci da p. Elio Sciuchetti, che lavora da anni nella periferia di Antananarivo in Madagascar, riguardante l’ampliamento di una scuola.

P.Elio è da qualche settimana in Italia, dove resterà fino a metà settembre, e si è detto ben felice se riusciamo ad organizzare una serata in cui possa parlare della sua attività in Madagascar e presentare questo progetto in modo dettagliato. Abbiamo pensato alla sera di venerdì 5 settembre, ospiti dell’associazione dei Tomasini, in via Bersezio 1, a Cuneo.

In quel contesto potremo confrontarci sulle modalità più efficaci per aiutare p. Sciuchetti e per promuovere eventuali altri progetti in settori diversi.

Ringrazio fin d’ora gli amici vicini che vorranno partecipare e mi impegno a informare tutti delle conclusioni della serata e delle modalità per partecipare al progetto.

Approfitto per estendere a tutti gli auguri di buone vacanze e allego la foto di una piccola scampagnata che abbiamo fatto, insieme a p. Bois (per chi non lo conoscesse, è stato assistente al San Tomaso negli anni ‘56/’59) alla casa di caccia di San Giacomo di Entracque, dove abbiamo trovato p. Giancarlo Gola (superiore alla comunità del Sociale) e dove abbiamo pranzato da Gerbino.

Un abbraccio

 Stefano Bergesio    335.6875934

 

9 Giugno 2014

Cari amici,

è un piacere per me relazionare, come tutti gli anni, sulla bellissima giornata del 1° giugno, in cui si è svolto l’annuale incontro degli ex alunni del San Tomaso, una giornata sempre speciale, caratterizzata da una grande amicizia e dalla sorpresa di ritrovare compagni di scuola che non si vedevano da cinquant’anni. Quest’anno erano ben 12 quelli che partecipavano per la prima volta all’incontro: quattro provenivano dalla Toscana (Mario Badiali, Antonio Papi, Gianfranco Ricci e Pier Paolo Vita), c’era poi Bruno Mandrile, di Tarantasca, che abita ora a Cuneo, Giulio Ferrari, sempre da Cuneo, Marino Serassio da Osasio, Mario Barbero, di Savigliano, che abita a Torino, ben tre Monchiero (Marco, Giovanni e Matteo) dall’albese e infine Adriano Dutto, che abita a Cuneo e ha frequentato il collegio come esterno negli ultimi anni di apertura. Anche quest’anno il record della distanza se lo è aggiudicato Ignazio Pinna, che è volato da Cagliari con la moglie Rita (gli altri anni se lo giocava con Gesuino Contini, da Monopoli, e con Guido Arione, da Roma, entrambi impossibilitati quest’anno a partecipare).

Nella foto, scattata nel giardino del ristorante Navize-te dove abbiamo pranzato ottimamente, la maggior parte dei presenti all’incontro. Seduti da sinistra in prima fila: Mario Barbero, Gabriele Somà, Piero Crivellaro, Giorgio Marengo, Giovanni Falco e Beppe Ramero, in seconda fila: fratel Carlo Giraudo, Gianni Seia e Marco Monchiero (seduti), Marino Serassio, Giacinto Fazio, Luigi Marengo e Stefano Bergesio, dietro, e qui le file si perdono ma li elencherò tutti da sinistra: p. Teresio Gianuzzi, Adriano Ferro, Adriano Dutto, p. Maurizio Bozzo Costa, Pier Mario Cotella, p. Piero Granzino, Gianni Genero (ultima fila seminascosto), Franco Bognier, Ottavio Panero, Matteo Monchiero (ultima fila), Giuseppe Bailone, Umberto Berra, Luigi Chiamba, Ignazio Pinna, Lorenzo Bertaggia, Adriano Roggero, Giovanni Monchiero, Bruno Mandrile (seminascosto) e Ezio Ghisolfi. Al momento della foto mancavano Giulio Ferrari, che non ha potuto fermarsi al pranzo, p. Paolo Gamba e p. Gigi Manino, Giacomo Billotti e Camillo Chamonin, Domenico Franco e Mario Signetti, e tutto il gruppo dei toscani: Mario Badiali, Giuliano Mariani, Antonio Papi, Gianfranco Ricci, Giuseppe Roni e Pier Paolo Vita. Qualcuno degli assenti in questa foto lo potete riconoscere nelle foto scattate davanti all’ingresso del san Tomaso.

 

In totale a pranzo eravamo 55, di cui 6 ospiti gesuiti. (Altre foto del convegno)

E ora un po’ di cronaca della giornata. La messa è stata concelebrata dai padri Piero Granzino, Teresio Gianuzzi, Gigi Manino, Paolo Gamba, Maurizio Bozzo Costa e Cesare Giraudo, cuneese, professore alla Gregoriana di Roma, che avremmo voluto avere anche a pranzo ma che aveva un impegno precedente. Poi l’incontro conviviale a Borgo San Dalmazzo, durante il quale c’è stato uno scambio di idee molto produttivo sulle prospettive del gruppo, che vuole mantenere le caratteristiche di un collegamento caratterizzato dall’amicizia e dalla comune esperienza formativa. All’interno ci si potrà poi impegnare, per gruppi di interesse, a iniziative diverse, sul piano culturale e sul piano dell’aiuto concreto agli ex compagni di scuola che sono poi diventati gesuiti e lavorano in Madagascar. A questo proposito si è parlato del progetto inviatoci da p. Elio Sciuchetti, rimandando però comunicazioni più dettagliate a dopo l’incontro che potremo avere con lui quando verrà in Italia, e a Cuneo, nelle prossime settimane.

Si è poi valutato che la prima domenica di giugno, da qualche anno deputata all’incontro annuale, si sta rivelando ancora troppo compromessa per altre coincidenze di eventi e si è deciso di spostare l’incontro dal prossimo anno all’ultima domenica di settembre (nel 2015 sarà domenica 27 settembre). In questo modo, a giugno potrebbe farsi spazio per una puntata in Sardegna, come rappresentanza del “continente” a una rimpatriata organizzata dagli amici sardi.

Sono state consegnate da Gianni Seia le cravatte con il logo del San Tomaso, molto apprezzate da chi le aveva prenotate e di cui restano disponibili ancora una decina di pezzi (per averle, telefonare a Gianni: 347.6021497).

Resta il problema di un direttivo che tenga i collegamenti e valuti le iniziative comuni, con consultazioni telefoniche e riunioni periodiche. Si sono detti disponibili, oltre al sottoscritto, Osvaldo Aime (che non ha potuto partecipare all’incontro), Mario Barbero, Umberto Berra, Lorenzo Bertaggia, Giacomo Billotti, Piero Crivellaro, Giacinto Fazio, Gianni Genero, Luigi Marengo, Gianni Seia, Ignazio Pinna (per il collegamento con i sardi) e Pier Paolo Vita (per i toscani). Occorrerà trovare la formula giusta che coniughi praticabilità e funzionalità, in ogni caso credo utile un incontro di questo gruppo a fine settembre/ottobre in una data che verrà comunicata a tutti.

L’incontro si è concluso, per una ventina di partecipanti, con un piccolo tour per Cuneo, accompagnati da Pietro Pandiani, segretario comunale di Cuneo ed ex alunno esterno, e dalla guida turistica Sara Ambrosoli figlia di Bruno, anche lui ex degli ultimi anni della Scuola Apostolica. Nel programma c’era il palazzo del Comune, collegio dei gesuiti nel ‘600, con l’esterno della chiesa di Santa Maria, annessa al collegio, e un po’ di storia della chiesa di San Francesco, il monumento più significativo della Cuneo medievale. Si è chiuso il tour con la visita al museo di casa Galimberti.

Ringrazio di cuore quanti hanno partecipato all’incontro e spero che questa nota sia gradita a quelli non hanno potuto venire ma mi hanno chiesto di salutare tutti e di essere informati sulle iniziative del gruppo. Un saluto particolare anche da p. Tonino Taliano la cui lettera, che avremmo voluto leggere durante l’incontro, è arrivata qualche giorno dopo.

Un abbraccio e un arrivederci presto.

 Stefano Bergesio

14 Maggio 2014

A seguito dell'articolo pubblicato su La Guida per il convegno degli ex-alunni del 1 Giugno 2014, Adriano Dutto, che ha frequentato il S.Tomaso dal 1966 al 1969, ci ha inviato una foto con i compagni in terza media e la foto del gruppo degli stessi compagni che si sono ritrovati in un convegno del 2007:

accovacciati (da sinistra) : Dutto Gianlorenzo, Tortelli Andrea, Tassone Enrico, Avena Claudio, Vigna Guido
 
in piedi (da sinistra) : Violino Pierluigi, Buscalferri Cataldo, Giordanengo Giovanni, Padre Michele Lavra, Zerbato Giovanni, Vico Elio, Frusi Mario, Dutto Adriano, Pepi Alfonso
 
in piedi 2^ fila (da sinistra) : Allasina Danilo, Giraudo Giovanni, Giordana Mirko, Rossaro Giuseppe, Vanzetti Emanuele

Da La Guida nel 2007:

 

Cuneo - (fb). Dopo 38 anni si sono ritrovati i ragazzi del collegio San Tomaso, sabato 21 Aprile presso la comunità San Tomaso di via Statuto: sono gli ex-allievi che nel triennio 1966-'69 frequentavano le scuole medie del Collegio dei Padri Gesuiti di Cuneo. Era presente, da Roma, il professore di italiano p.Michele Lavra, oggi superiore della Comunità SJ del Gesù di Roma. Dopo l'incontro con il caro Padre Pierino Boschi, ex insegnante, lucido novantenne, é stata celebrata la Messa da parte di Padre Michele nella cappella dell’associazione San Tomaso di via Bersezio. “Ritrovarsi dopo 38 anni - confida un ex allievo - é stato un momento commovente di rinnovo di amicizie nate sui banchi di scuola, nei locali e nei cortili del rimpianto collegio San Tomaso dei Padri Gesuiti, ai quali va il nostro grazie, a distanza di tanto tempo, per il senso di serenità, idealità e fiducia che ci hanno trasmesso per la vita".

 

11 Maggio 2014 (Contatto di S.Bergesio con p.Elio Sciuchetti per le attività in Madagascar)

Cari amici,

nella lettera in cui parlavamo del nostro prossimo incontro di giugno si accennava a possibili collaborazioni con nostri compagni, ora gesuiti, che operano in Madagascar.  Ne avevamo parlato anche nei raduni degli scorsi anni e alcuni tra di noi già si erano impegnati ad aiutare p. Tonino Taliano quando era nella missione di Mahajanga. Ora, come tutti sapete, Tonino è, un po’ a malincuore, nella capitale e segue una parrocchia della Antananarivo bene, frequentata soprattutto da una classe sociale medio alta (che parla francese) e non ha progetti di scuole o altri investimenti. Nella scorsa estate, con Osvaldo Aime sono stato a trovare, a Chieri, p. Gabriele Navone poco prima che rientrasse in Madagascar. Anche a lui abbiamo chiesto se avesse progetti nel campo dell’educazione e dell’istruzione per i quali valesse la pena impegnarsi e lui ci ha suggerito di metterci in contatto con p. Elio Sciuchetti che lavora in alcune delle parrocchie della periferia originariamente seguite da Gabriele, nelle quali c’è ancora molto da fare in questo settore. Così ho scritto a Elio il quale mi ha risposto con la mail che allego, insieme al progetto e al preventivo per l’ampliamento di una scuola, per un totale, al cambio attuale, di circa 37.000 euro.

Vi sottopongo la proposta, contando che ne possiamo parlare il 1° giugno, confrontandola magari con altre proposte in altri ambiti. Lorenzo Bertaggia parlava, per esempio, di associazioni che costruiscono pozzi per i villaggi e l’agricoltura. Credo che la soluzione migliore potrebbe essere quella di individuare più progetti, con diversi referenti, ai quali ognuno di noi possa aderire a seconda dei propri interessi e possibilità.

Chiudo accennando ad una proposta di Gianni Seia che si potrebbe mettere in atto nell’incontro di Giugno, magari per cominciare a creare un fondo per queste iniziative: una classica lotteria con sorteggio di premi senza pretese. Qualche idea per i premi ce l’abbiamo già, se qualcuno volesse contribuire può mettersi in contatto con Gianni (347.6021497) o con me.

Buona estate a tutti, e arrivederci a Cuneo il 1° giugno.

 

Stefano Bergesio

 

(risposta da p. Sciuchetti)

 

Ciao Stefano.

 

Grazie della tua mail.

Come ti dicevo per me qui nella periferia della capitale l'operazione principale da fare è la scolarizzazione dei bambini, almeno fino alle elementari.

La mia pastorale nelle sei parrocchie di cui mi occupo, con un totale di oltre 150 mila abitanti. si basa molto sulle scuole. Ho una scuola in ogni parrocchia, e in due di esse arrivo fino alla maturità, una classica e una scientifica. Nelle sei scuole il totale degli alunni quest'anno in corso è di 5.025 alunni, senza contare le due scuole professionali per adulti di Bevalala che io stesso avevo diretto per molti anni.

Per me le scuole sono talmente importanti che uso anche una parte delle offerte in chiesa per finanziare degli alunni.

Purtroppo non abbiamo nessun aiuto statale, sono scuole interamente sostenute dai cristiani e dai genitori dei bambini scolarizzati. La classe sociale delle nostre scuole on è come in Italia, dove nelle scuole private ci vanno le classi ricche, qui è il contrario, sono i più poveri che cercano la scuola vicina a casa, nel quartiere popolare dove abitano... Fanno il possibile per far vivere la scuola, ma molti non riescono a contribuire finanziariamente. Io ho dato ordine ai direttori delle mie scuole di non lasciare a casa nessuno perché non arriva a pagare la retta mensile. Intervengo con le offerte in chiesa.

Ti mando come promesso il devis finanziario e il piano dell'estensione della scuola di Soavina. La scuola esiste già, e quattro anni fa l'abbiamo già aumentata con degli aiuti esterni, arriviamo ormai oltre i 700 alunni dalla prima elementare alla terza media. Le aule non bastano, pur facendo delle classi mediamente di 60 alunni. Ma due classi devono studiare in chiesa, una in cima vicino al tabernacolo e una in fondo per non disturbarsi troppo.

Per settembre prossimo devo bloccare le iscrizioni perché non abbiamo posto.

Ho fatto fare questo piano di estensione dalla cooperativa muratori di Bevalala, ma non ho potuto cominciare per mancanza di fondi.

Ti mando i documenti fatti. Non meravigliarti se non vedi la scala per salire al primo piano, usiamo quella della parte già costruita.

Naturalmente il devis è in ariary, la moneta locale. Un euro corrisponde grosso modo a 3.000 ariary.

Dimmi se il documento che metto in annesso ti arriva.

Io sarò in Italia da luglio, ma ho qualche problema di salute, penso sarò libero ad agosto fino a metà Settembre. Passerò certamente da Cuneo, ma ti dirò quando...

Ciao. Elio

(Vedi il progetto)

                                                                                                      

16 Marzo 2014

 

Carissimi,

questa comunicazione per ricordarvi che domenica 1° giugno ci ritroveremo, come tutti gli anni, a Cuneo per l'incontro degli ex alunni della Scuola Apostolica San Tomaso.

Stiamo mettendo a punto, con amici di Cuneo, alcune proposte per la giornata di cui vi manderò al più presto il programma dettagliato. In particolare vorremmo dare al nostro gruppo qualche finalità concreta e una struttura più robusta, magari coinvolgendo qualche new entry o altri che finora sono rimasti un po' in disparte.

Stiamo, inoltre, lavorando per contattare gli ex compagni di cui non abbiamo ancora notizie, estendendo possibilmente la ricerca anche agli alunni esterni che hanno frequentato con noi medie e ginnasio. A questo proposito, a chi ritiene di poter collaborare per i contatti, posso mandare un elenco (solo alfabetico e non per anno, purtroppo...) di quasi 200 nominativi, evidentemente solo con l'indirizzo di 50 anni fa...

Posso anticipare che per il 1° giugno avremo a disposizione anche le cravatte con lo stemma del San Tomaso curate da Gianni Seia, che vanno prenotate a lui (347.6021497) o a me entro fine aprile per poterle mettere in produzione.

Un abbraccio a tutti dai cuneesi...e a presto (Vedi il programma)

                                                                                                           Stefano Bergesio (335.6875934) 

25 Gennaio 2014

Un saluto a tutti gli amici che al San Tomaso hanno conosciuto p. Daniele Ferrero come assistene e professore negli anni ’57-’59. Nella foto, scattata sabato 25 gennaio sulla terrazza dell’Aloisianum di Gallarate, è insieme a Luigi Marengo, Michele Turco e Stefano Bergesio. Siamo stati a trovarlo per rivederlo dopo 50 anni, e dopo la sua lunga missione in Madagascar da cui è rientrato lo scorso settembre. Abbiamo trovato anche, e salutato a nome di tutti quelli che li conoscono, oltre a p. Michele Turco, p. Aldo Genesio (superiore della residenza), p. Umberto Burroni, p. Clodoveo Piazza, p. Roberto Gazzaniga, p. Carlino De Filippi,  fr. Romolo Testoni e Franco Delpini, che abita a Jerago e che è venuto anche lui a salutarci.

                                                                                        Stefano Bergesio, p. Michele Turco, Luigi Marengo e p. Daniele Ferrero

 
 
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