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19 Dicembre 2016    da Stefano Bergesio

Cari amici,

L'avvicinarsi del Natale e il prossimo cambio d’Anno mi offrono l’occasione per riprendere un dialogo che con qualcuno non si è mai interrotto ma che ha bisogno, ogni tanto, di qualche “appello generale”. Per portare a tutti i saluti e gli auguri di chi, come me, è rimasto o è ritornato a vivere a Cuneo (Luigi Marengo, Giancarlo Tallone, Bruno Mandrile, Umberto Berra…) e dei padri che risiedono attualmente al San Tomaso e che hanno segnato in qualche modo la nostra formazione scolastica e umana: oltre ai padri Gigi Manino, superiore, Mauro Pasquale, nostro ex compagno, Paolo Gamba, Maurizio Bozzo Costa, sono arrivati negli ultimi mesi  i padri Giancarlo Donnini, Stefano Moschetti e Umberto Burroni; e poi c’è fratel Carlo Giraudo, sempre in forma nonostante gravi su di lui gran parte della cura verso gli anziani della comunità. E per anticipare gli appuntamenti del prossimo anno, il raduno a Cuneo il 24 settembre, come ormai d’abitudine l’ultima domenica di quel mese, e quello di Cagliari che credo cadrà la prima o la seconda domenica di giugno (ci aggiorneranno Ignazio Pinna, Gian Piero Liori e Gesuino Contini) al quale lo scorso anno ha partecipato una nutrita delegazione continentale.

Volevo poi ricordare l’impegno che ci siamo presi con i nostri compagni attualmente in missione in Madagascar, in particolare Elio Sciuchetti e Gabriele Navone, di dar loro una mano nei progetti che hanno in corso nel campo dell’educazione. Abbiamo ancora una piccola somma raccolta nell’incontro di settembre e vorremmo inviarla in Madagascar entro l’anno, possibilmente integrata da qualche altro contributo, tramite l’associazione Reggio Terzo Mondo. Il vantaggio di questo canale, ci spiegava p. Navone, è che non viene trattenuta alcuna provvigione ed è possibile, per chi versa il contributo, dedurlo dalla dichiarazione dei redditi. Rimane aperto anche il conto corrente, gestito da Gianni Genero, con cui negli scorsi anni abbiamo aiutato p. Tonino Taliano, quando anche lui costruiva scuole a Mahajanga, sulla costa nord occidentale dell’isola. Lui stesso, che ora è nella parrocchia francofona di Antananarivo, ci ha incoraggiati a dare una mano a Elio e a Gabriele ma ha ancora contatti con tante esigenze caritative.

Nel nostro sito www.exalunnisantomasocuneo.org è sempre possibile inviare comunicazioni e materiale da pubblicare, scrivendo a cotella.p@alice.it  

Spero che nessuno si sia persa la ricca documentazione che Pier Mario ha elaborato e postato sull’incontro di Cagliari e su quello di Cuneo. Suggestiva, in quella relativa all’incontro di settembre a Cuneo, la successione di foto che documenta la salita alla cupola del santuario di Vicoforte, accessibile dalle FotoGallerie in Convegno 2016-Cuneo.

Per arrivare, invece, alle foto di Cagliari è sufficiente andare su FotoGallerie e cliccare su Convegno 2016-Cagliari. Sempre in FotoGallerie è possibile già rivedere le scansioni di due numeri di Ragazzi Così (dicembre ’59 e aprile ’60), con foto, testi e pure le pubblicità stile anni ’60. Io, chissà perché, sono particolarmente attratto da queste pagine di pubblicità, ma guardo con attenzione anche le altre, le nostre facce giovanili, i nostri sogni, i nostri propositi, commenti a volte ingenui, a volte spiritosi.

Non mi resta che salutare tutti caramente, a disposizione per ogni informazione che riguardi collegamenti con nostri ex compagni (dal momento che, per motivi di privacy, non vogliamo pubblicare sul sito i numeri di telefono delle circa 180 persone con cui siamo in contatto), o per ricevere suggerimenti per iniziative volte a tenere unito il nostro gruppo.

Auguri e arrivederci nel 2017!

                                                              

12 Novembre 2016    da Stefano Bergesio sull' incontro a Gallarate

Sabato 12 novembre quattro cuneesi hanno approfittato della bellissima giornata per far un giro all’Aloisianum di Gallarate, in provincia di Varese, dove  fino a qualche decennio fa i gesuiti avevano la facoltà filosofica per la formazione delle nuove leve. Ora la struttura è adibita a infermeria per i religiosi anziani e a residenza per i pochi padri che svolgono attività in città e nell’adiacente grande chiesa del Sacro Cuore. Qualcuno di noi a Gallarate ha passato degli anni di studio ma il motivo principale del viaggio era ritrovare vecchi amici: i padri Bruno Bois, Michele Turco, Aldo Genesio e Veo Piazza, fratel Romolo Testoni, oltre a Carlo Capello che abita a Gallarate e a Franco Delpini che abita a Jerago, a pochi chilometri da Gallarate.

Nella foto, scattata sulla scalinata dell’Aloisianum, in prima fila da sinistra Carlo Capello, Michele Turco, Carlo Giraudo, Luigi Marengo; in seconda fila, Stefano Bergesio, Gabriele Somà, Franco Delpini.

 

02 Ottobre 2016    da Stefano Bergesio sull' incontro a Cuneo degli ex-allievi

Cari amici,

Questa domenica  me ne sto tranquillo in casa per “digerire” i meravigliosi tre giorni del week end scorso, per sistemare un po’ di foto che mi stanno arrivando da Pier Mario e da altri artisti, nell’attesa che vengano postate sul nostro sito, e per archiviare qualche documento che ho buttato di fretta nella cartella del San Tomaso, relativo alle cose che ci siamo dette domenica a pranzo.

Ringrazio tutti voi che avete partecipato all’incontro, in particolare quelli che tornavano a Cuneo per la prima volta dopo tanti anni: Giovanni Serra da Sassari con la moglie Simonetta, Italo e Giovanni Asti da Fontanaluccia (con loro ci siamo trovati già il sabato sera per la cena, ospiti nella cascina di Giancarlo Tallone a Passatore), e Paolo Riba da Torino/Dronero, rappresentante di una generazione un po’ più giovane rispetto alla media degli ex con i quali siamo in contatto, e per questo spero che ci aiuterà ad allargare il nostro gruppo in quella direzione. Ringrazio anche tutti quelli che non sono potuti venire quest’anno ma che hanno telefonato, o inviato mail o messaggi, per far sentire la loro partecipazione e dichiarare che “ci tengono” a essere dei nostri. E poi un grazie di cuore ai nostri amici padri gesuiti che ci hanno accompagnati in quegli anni dell’adolescenza e dello studio e ci onorano sempre della loro presenza. Come tutti gli anni, anche domenica a concelebrare la messa delle 11 nella cappella del san Tomaso c’erano p. Teresio Gianuzzi e p. Piero Granzino, dal Sociale di Torino, p. Franco Guerello da Genova, oltre al superiore p. Gigi Manino con gli altri padri della residenza, Maurizio Bozzo Costa, Paolo Gamba e Mario Urilli. Quest’anno in chiesa potevamo contare per la prima volta su di un cerimoniere vero, Mario Barbero, che a Torino segue la liturgia nella chiesa di santa Teresa dei Carmelitani Scalzi e che ha guidato i lettori “storici” Ignazio Pinna e Luigi Marengo.

Abbiamo pranzato all’osteria della Chiocciola, in pieno centro storico, con un menu semplice e tradizionale che mi pare sia stato gradito. Come è stato molto gradito il Barbaresco e il Moscato offerti da Pier Giorgio Tibaldi, anche lui assistente al san Tomaso negli anni ‘58/’60. Dopo il pranzo abbiamo parlato del progetto che abbiamo in corso per aiutare i nostri compagni missionari in Madagascar, Tonino Taliano, Gabriele Navone ed Elio Sciuchetti. Abbiamo trovato un canale più semplice per far loro avere aiuti, tramite un’associazione di Reggio Emilia che pare non si trattenga provvigioni e che garantisce la deducibilità dell’offerta. Ma su questo, e sull’eventuale costituzione di una Onlus nostra, abbiamo delegato a un gruppo di lavoro costituito dall’avvocato Lorenzo Bertaggia, dal notaio Michele Testa, dal commercialista Paolo Riba e dall’esperto in associazionismo dottor Giovanni Seia. Siamo ben coperti sotto tutti gli aspetti, non vi pare?

Dopo il pranzo chi non ha dovuto ripartire subito ha potuto partecipare per qualche ora alla vita cuneese di un pomeriggio di festa: in piazza Virginio c’era il concerto della Fanfara del 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna, qualcuno ha fatto una passeggiata fino al Santuario degli Angeli, altri hanno visitato la stupenda chiesa gotica di San Francesco.

Per gli amici sardi che si sono fermati fino a martedì (Ignazio Pinna, Simonetta e Giovanni Serra) avevamo organizzato un tour nel monregalese che ha avuto buon successo grazie alla partecipazione di tanti “continentali” che ci hanno aiutato a raggiungere il numero di 25 richiesto dalla cooperativa per portarci, di lunedì, a visitare monumenti nonostante il giorno di chiusura. E i monumenti meritavano davvero! Al mattino ci hanno fatti salire, imbragati e difesi dal casco, sulla cupola del santuario di Vicoforte, la cupola ellittica più grande al mondo, e al pomeriggio abbiamo visitato la chiesa della Missione di Mondovì, collegata al primo collegio dei gesuiti in Piemonte. Un’emozione incredibile per tutti noi, ma in particolare per Pietro Crivellaro che dai 52 metri del cupolino di Vicoforte avrebbe voluto calarsi in corda doppia e per p. Franco Guerello che, con i suoi 89 anni, ha voluto raggiungere il primo livello del cupolone e a Mondovì, nella sobria, seppur barocca, architettura della chiesa dedicata al missionario Francesco Saverio, ha ritrovato il carisma del gesuita “uomo per gli altri”. Pietro, da parte sua, partendo dalle caratteristiche scenografiche di questa e di molte altre chiese cinquecentesche della Compagnia di Gesù, ha sottolineato il ruolo innovativo dei collegi dei gesuiti nel campo del teatro, “sdoganato” dalla sua immagine diabolica e riportato nel ciclo dell’educazione.

Allego a questa mia due istantanee: una con il nostro gruppo all’uscita dal collegio dopo la messa di domenica 25, l’altra con i coraggiosi che hanno affrontato l’ascensione alla cupola di Vicoforte. Sono un anticipo della ricca messe di foto che Pier Mario sta elaborando per il nostro sito. Approfitto per ricordare che chi ne avesse a disposizione delle altre può inviarle a cotella.p@alice.it

Un abbraccio e un arrivederci a presto.

24-25-26 Settembre 2016    Incontro a Cuneo degli ex-allievi

VEDI LE RASSEGNE FOTOGRAFICHE

 

Santuario di Vicoforte Mondovì - Magnificat

Chiesa della Missione a Mondovì

Sala delle lauree-Vescovado di Mondovì

Ex-allievi a Passatore (cascina di Giancarlo Tallone) e a Mondovì (Società Operaia)

   

12 Settembre 2016    da Stefano Bergesio sul prossimo incontro a Cuneo degli ex-allievi

Cari amici,

mancano due settimane al nostro incontro di domenica 25 settembre e abbiamo bisogno di avere le idee chiare su chi verrà e anche su chi si fermerà (o ritornerà) il giorno dopo per il tour nel monregalese. Faccio quindi il riassunto del programma che abbiamo elaborato: 

                     Domenica 25 settembre 

Ore  10,30:  Ritrovo presso il San Tomaso (via Statuto 14) e saluto dei padri della comunità.

Ore  11,00:  Messa nella Cappella del Collegio.

Ore  12,30:  Pranzo presso l’Osteria della Chiocciola, in via Fossano 1 (tel. 0171.66277).

                    Durante il pranzo Pier Mario Cotella illustrerà le novità del nostro sito internet.

Dopo il pranzo si potrà assistere al concerto della Banda del I° Reggimento Granatieri di Sardegna in piazza Virginio o visitare la chiesa di san Francesco o fare una passeggiata al santuario degli Angeli o chiacchierare con gli amici in un dehor nella splendida via Roma pedonale. 

                     Lunedì 26 settembre 

Ore    9,30:  Partenza in auto per Vicoforte, per visitare la cupola ellittica del Santuario.

Per chi vuole è possibile la salita assistita fino al cupolino, con una vista mozzafiato sulla struttura architettonica del monumento (vedi le recensioni de La Stampa del 7 Settembre e de La Guida del 9 Settembre).

Ore  12,00:  Ritorno a Mondovì dove si pranzerà “frugalmente” in un locale di Piazza Maggiore.

Ore  15,00: Visita alla Chiesa della Missione, con i capolavori pittorici del gesuita Andrea Pozzo, delle     

sale del Vescovado con gli arazzi fiamminghi e del giardino del Belvedere, con la  Torre dei Bressani

Si potrà poi scendere a Mondovì Breo, centro commerciale della città, ricca di  monumenti come la chiesa dei Santi Pietro e Paolo col caratteristico “Moro”, automa meccanico che batte le ore e che è diventato il simbolo di Mondovì.

Il costo del tour, concordato con la cooperativa Kalatà che ha lanciato, con logo “Magnificat”, la visita della cupola di Vicoforte lo scorso anno in occasione di Expo 2015, è di euro 19,50 a persona (10 per Vicoforte e 9,50 per Mondovì), se raggiungiamo il numero di 25 partecipanti. Questa, d’altra parte, era anche la condizione per una visita “fuori calendario” a questi monumenti che, di regola, sono aperti solo dal martedì alla domenica. Pregherei, quindi, gli amici cuneesi di diffondere la voce e di aggregare alla comitiva anche conoscenti e famigliari non necessariamente collegati al san Tomaso ma desiderosi di gustarsi in tranquillità una visita “in esclusiva”.

Qualcuno ha già confermato la sua presenza o ha comunicato l’impossibilità di esserci. Prego chi non lo ha ancora fatto di mettersi in contatto con me (335.6875934) o con Luigi Marengo (333.2394047) o con Giancarlo Tallone (347.1796740) o rispondendo a questa mail.

Arrivederci a presto e in tanti.

26 Agosto 2016  

PADRE GABRIELE NAVONE (“JUNIOR”)    da Luigi Chiamba

Padre Gabriele Navone S.J., missionario in Madagascar, ha trascorso nell’estate un periodo in Italia soggiornando a Chieri, presso la sorella Dina, a pochi chilometri dal suo paese natio che è Cambiano. Un gruppo di ex alunni che l’avevano conosciuto al San Tomaso, una dozzina, ne ha approfittato per incontrarlo la sera di venerdì 26 agosto. Ciò è stato possibile grazie all’ospitalità offerta da Renato Tosco, un ex della classe 1946, titolare dell’azienda tessile chierese “Passamaneria Italiana”, che ha accolto i nostalgici nella sua bella tenuta di campagna, sulla strada collinare per Pecetto, coronando la serata con un’ottima cena.

Durante l’amichevole incontro chierese, occasione per rievocare molti fasti (e nefasti) dei tempi andati, padre Navone “Junior” ci ha riassunto le tappe fondamentali della sua vita, notizie che integrano e completano i pochi ma intensi ricordi che molti di noi hanno di lui, quasi un mito, quando i nostri percorsi si erano incrociati e intrecciati per un anno alla Scuola Apostolica del San Tomaso di Cuneo, lui prefetto di noi ragazzi scavezzacolli affidati alla sua tutela, presto separati da circostanze che solo in parte potevamo allora intuire.

 

P.Gabriele a Cambiano (2016)

 

Prima messa di P.Gabriele

Breve biografia di p. Gabriele Navone con testimonianza di Gianfranco Ricci

Precedente notizia del 2013

31 Luglio 2016  Cuneo - da Stefano Bergesio sul prossimo incontro a Cuneo degli ex-allievi

Cari amici

sarà un caso che io dati questa comunicazione proprio nel giorno in cui i nostri amici padri gesuiti festeggiano il fondatore sant’Ignazio? Giuro che non l’ho fatto apposta, ma il fatto è che mancano meno di due mesi all’incontro annuale  che abbiamo programmato qui a Cuneo per domenica 25 settembre e ritengo necessario cominciare a pensarci seriamente: chi è lontano per bloccare qualsiasi altro impegno in quella data, noi cuneesi per programmare al meglio l’incontro e l’ospitalità, anche se sarà dura emulare l’accoglienza degli amici sardi all’inizio di giugno a Cagliari.

Come anticipato, prevediamo nella mattinata di domenica la salita alla Torre Civica di via Roma, fornita di ascensore, da cui si domina la città e buona parte della pianura cuneese. La messa delle 11 nella cappella del San Tomaso sarà il momento clou della giornata e l’occasione per rivedere il nostro collegio, i banchi su cui si pregava, i cortili in cui si giocava, anche se le aule in cui si studiava sono state alienate e ora ci vanno a scuola gli studenti di ragioneria…

Abbiamo concordato il pranzo in un locale del centro storico, sulla stessa piazza Virginio su cui si affaccia la bellissima chiesa romanico-gotica di San Francesco, una chimera che ci sfugge da due anni ma che stavolta potremo visitare. Contrariamente a quanto avevo comunicato, non è prevista la rievocazione storica della battaglia di Madonna dell’Olmo del 1744 perché gli ex Granatieri di Sardegna che organizzavano l’evento hanno fissato, anche loro nella nostra data, il raduno nazionale a Cuneo: quindi sfileranno mattino e pomeriggio in via Roma e alle 16 ci sarà, in piazza Virginio, un concerto della Banda del I Reggimento di Sardegna, proprio quella che a Roma suona quando il Presidente della Repubblica accoglie i capi di Stato. Si potrà assiste al concerto e poi, chi vuole, potrà finalmente visitare la chiesa di San Francesco, o fare la classica passeggiata di circa due chilometri lungo  il viale degli Angeli, con vista sulla valle del Gesso, fino al Santuario degli Angeli, dove c’è la tomba di Duccio Galimberti, oltre a quella del beato Angelo Carletti compatrono di Cuneo.

Per chi potesse fermarsi anche il lunedì c’è la possibilità di un tour  nel monregalese. Al mattino visita del santuario di Vicoforte, con ascensione alla cupola ellittica, la più grande del mondo di questa forma: si può arrivare alla prima cornice salendo 130 gradini e fino alla lanterna della cupola salendone altri 136. Al ritorno da Vicoforte ci fermeremo a Mondovì  per visitare la Chiesa della Missione, intitolata a San Francesco Saverio, collegata al primo Collegio dei gesuiti in Piemonte e famosa per  le opere pittoriche del gesuita fratel Andrea Pozzo che continuerà poi la sua carriera di artista nelle chiese romane del Gesù e di Sant’Ignazio. Contiamo di avere con noi tanti amici sardi, ma anche qualche “continentale” che voglia approfittare di una occasione unica come quella dell’ascensione alla cupola di Vicoforte, inaugurata in occasione dell’Expo e possibile solo più fino a ottobre. C’è anche un motivo pratico per questa mia insistenza: normalmente di lunedì i monumenti che visiteremo sono chiusi, abbiamo ottenuto una deroga a patto che organizziamo un gruppo di almeno 25 persone. Credo che ci riusciremo, coinvolgendo anche amici e conoscenti interessati a questa opportunità, anche se estranei al san Tomaso.

Per chi abbia bisogno di ospitalità a Cuneo, oltre agli hotel già frequentati negli anni scorsi dagli amici sardi e toscani, allego una buona proposta:

Bed & Breakfast di Borgo Gesso

Buone vacanze a tutti, contando di rivederci presto a Cuneo. 

                                           Stefano Bergesio (335.6875934)                                                                                           

08 Luglio 2016  

Cari amici del S.Tomaso,

Vi comunico che p. Gabriele Navone è rientrato dal Madagascar per un breve periodo di riposo in Italia.

Chi l'ha conosciuto e lo volesse salutare può chiamare il  366.5614879  che corrisponde al cellulare della sorella presso cui abita a Chieri.

Avviserò se riusciremo ad organizzare un incontro a Cuneo.

Un abbraccio a tutti.  Stefano Bergesio

20 Giugno 2016  Cuneo - da Stefano Bergesio sull' Incontro in Sardegna degli ex-allievi

Cari amici

a quindici giorni dal week end cagliaritano, durante il quale sei di noi “continentali”, con qualche moglie e qualche figlia, hanno partecipato all’incontro  degli ex alunni della scuola apostolica dei gesuiti provenienti dalla Sardegna, voglio anch’io intervenire per ringraziare gli amici sardi dell’accoglienza veramente fraterna e della squisita ospitalità che ci hanno riservato. Capitan Gian Piero ci ha dedicato sabato, domenica e lunedì, coadiuvato da Ignazio, da Gesuino, e da Vittorio Dessì, nuova conoscenza per noi cuneesi, che continuerà a farsi carico della rete di contatti, informatici e telefonici, per mantenere unito il nostro gruppo, e collaborerà con il nostro Pier Mario a mantenere aggiornato il sito www.exalunnisantomasocuneo.org. La cronaca di quei tre giorni bellissimi la potete trovare proprio lì, con le foto scattate da Pier Mario e i video girati da Franco Benito Casula: l’accoglienza nella residenza San Michele, con la visita della chiesa e la messa impreziosita dal suono delle “launeddas”, la “concione” di Francesco Casula presso il monumento a Carlo Felice, che per la verità ha lasciato un po’ scettici noi vecchi “sabaudi” che pure non abbiamo mai avuto grandi simpatie per i Savoia, il pranzo di cui non ricordo il menù (peraltro squisito) perché troppo preso dalla conversazione con Michele Podda e dagli oratori che si sono alternati, con i propositi di riproporre questa occasione di incontro e la promessa di molti di venirci a trovare a Cuneo domenica 25 settembre.

Noi vi aspettiamo a braccia aperte, insieme a tutti gli amici piemontesi, liguri, valdostani e toscani che hanno condiviso gli anni della scuola apostolica e la formazione dei padri gesuiti: è la nostra storia ed è saggio assumerla con tutte le implicazioni, positive e negative, che le diverse esperienze di vita hanno potuto mettere in luce per ognuno di noi.

Stiamo mettendo a punto alcune proposte per caratterizzare al meglio la permanenza a Cuneo di chi volesse fermarsi anche lunedì 26, come è successo lo scorso anno con la visita in Langa e come abbiamo sperimentato a Cagliari con la visita a Sant’Antioco per qualcuno e la puntata in Barbagia e l’ospitalità, a Fonni, di Raffaele Cicalò per un altro gruppo.  Intanto prevediamo, per la mattinata di domenica, prima della messa delle 11 nella Cappella del San Tomaso, l’ascensione alla Torre Civica di via Roma, fornita anche di ascensore, da cui si domina la città e buona parte della pianura cuneese. Dopo il pranzo in un ristorante del centro storico, sarà possibile assistere alla rievocazione in costumi d’epoca della battaglia di Madonna dell’Olmo del 30 settembre 1744, di cui fu protagonista il corpo dei granatieri di Sardegna durante uno dei famosi sette assedi di Cuneo. La manifestazione si svolge nel giardino di villa Tornaforte, al tempo della nostra permanenza al San Tomaso di proprietà dei gesuiti che ci portavano qualche volta a giocare nel bellissimo parco. Per chi preferisse farsi una camminata, sarà possibile la classica passeggiata di circa due chilometri lungo  il viale degli Angeli, con vista sulla valle del Gesso: si parte dal Collegio e si arriva al Santuario degli Angeli, dove c’è la tomba di Duccio Galimberti, oltre a quella del beato Angelo Carletti compatrono di Cuneo.

Per il lunedì abbiamo pensato di approfittare dell’apertura straordinaria della cupola ellittica del Santuario di Vicoforte (la più grande del mondo di questa forma): si può arrivare alla prima cornice salendo 130 gradini e fino alla lanterna della cupola salendone altri 136. Al ritorno da Vicoforte potremmo passare da Mondovì per visitare la Chiesa della Missione, intitolata a San Francesco Saverio, collegata al primo Collegio dei gesuiti in Piemonte e famosa per le tecniche di pittura illusionistica (il trompe l'oeil) del gesuita fratel Andrea Pozzo. Da ricordare che a fine ‘500 Mondovì era la città più popolosa del ducato: per questo  i Savoia crearono proprio lì la prima Università, chiamando poi il nuovissimo ordine dei gesuiti a gestire il Collegio Universitario. Così andremmo nuovamente ad attingere alla nostra storia, con tutti i dubbi e le perplessità di cui si diceva. Ma non possiamo prescinderne, come temo che i nostri amici sardi (ma neppure noi piemontesi) non possano ormai più prescindere dall’epoca buia dei Savoia e di tutti gli assolutismi.

Approfitto di questa occasione per annunciare che a fine mese ritornerà dal Madagascar per qualche  settimana di riposo p. Gabriele Navone, che risiederà abitualmente a Chieri presso la sorella. Comunicherò appena possibile il numero di telefono con cui sia possibile contattarlo e cercheremo di organizzare con lui una serata, a Cuneo o a Torino.

Un abbraccio e un arrivederci presto

19 Giugno 2016      da Pier Mario Cotella sull' Incontro in Sardegna degli ex-allievi

Dopo 15 giorni in Sardegna siamo rientrati rapidamente sulla terraferma perché, per noi montanari piemontesi, le isole sono come grandi navi che danno un certo senso di instabilità ed inoltre Gianpiero Liori, del potente comitato organizzativo, era già piuttosto preoccupato circa la nostra capacità di ritrovare la via di casa, visto che dopo il convegno siamo spariti dallo schermo del suo radar.

Gianpiero ha pianificato le nostre peregrinazioni, guidandoci con precisione nella prima settimana di permanenza, su percorsi ritagliati appositamente sulle nostre esigenze di turisti poco convenzionali con tempi e modi che mettono generalmente in crisi i visitatori più tranquilli, ma dopo Cagliari abbiamo dovuto accelerare gli spostamenti per vedere anche la costa occidentale, più selvaggia ed interessante per chi non ama solo le distese di sabbia facilmente accessibili.

In effetti la Sardegna è una terra sconfinata per chi ha qualche curiosità per l’archeologia, l’etnologia, la geologia, l’entomologia e l’ambiente in generale, che risulta estremamente vario e necessiterebbe di tempi di permanenza molto più lunghi per studiare e capire qualcosa di più, per non parlare delle tradizioni popolari con manifestazioni e musica (come su cantu a tenore e melodie di launeddas, che sono trascinanti e riconosciuti come patrimonio dell’umanità da difendere).

Al momento abbiamo comunque soddisfatto almeno la vista, perché dal mare alla montagna abbiamo riempito gli occhi con paesaggi da cui è difficile distogliere lo sguardo, che richiederebbero molte più foto delle varie migliaia già scattate e sicuramente molte più marce di avvicinamento di quante siamo riusciti ad effettuare, anche per cogliere gli aspetti più antropologici, dal folclore, all’artigianato, all’utilizzo di un territorio spesso aspro ma anche aperto a campi di frumento fino all’orizzonte ed a stagni salati di cui non si percepiscono i limiti, a volte asciutti e bianchissimi per contrasti a sorpresa.

Per escursionisti e naturalisti (non parlo dei “naturisti” come Luigi e Silvana che vorrebbero Cala di Luna tutta per loro), dirò che ho fotografato falesie e pareti di roccia mozzafiato dal mare ai supramonte, un involo di grifoni (Gyps fulvus) sugli alti dirupi presso Bosa, libellule multicolori sulle sponde del lago Baratz e, curiosità da vivaisti-frutticultori, migliaia di peri sui bordi delle strade dell’isola innestati per diletto, dai cantonieri, su Prunus dulcis (Pirastu o Pero mandolino) molto diffuso nella macchia selvaggia.

Singolare anche la vecchia ferrovia a scartamento ridotto (tutta fuori uso?), dai percorsi tortuosi e panoramici, che negli attraversamenti dei passaggi a livello costringe a imprevisti salti da rally se non si riduce drasticamente la velocità.

A Sant’Antioco, sotto la guida di Rita ed Ignazio abbiamo avuto letteralmente la sensazione di camminare su vestigia di civiltà sviluppatesi fin dalla preistoria, certamente le più antiche d’Italia e con una densità di reperti impressionante. Abbiamo visitato i luoghi natii di Ignazio, fiero delle sue origini, Cala Sapone splendido porto naturale e poi il museo del Bisso di Chiara Vigo, sciamanica ultima filatrice-tessitrice di questa fibra ormai rara e superprotetta. Luigi, già esperto del settore tessile e venuto appositamente dal continente, visibilmente in trance è entrato in contatto telepatico con la sciamana per disquisire di trame ed orditi e saremmo ancora lì se Silvana non fosse intervenuta per rompere l’incantesimo e consentire ad Ignazio di portarci “a pesci” da “I due fratelli” (mentre Gianpiero e allegra compagnia digiunavano a Onne a base di pecorino, in attesa della processione di Nostra Sennora de Sos Martires). Unica nota negativa, i miei video sulla visita al museo sono spariti nel nulla: temo sia stata l’influenza di Chiara e forse ero in trance anch’io.

Sicuramente per una visita più accurata e cosciente della Sardegna occorrerebbe leggere preventivamente un pò di storia iniziando dalle origini, almeno per capire che l’Ichnusa non è solo una birra e che le civiltà vengono da lontano, ben prima dei tempi di Carlo Felice le cui qualità di regnante ci sono state magistralmente ricordate da Francesco Casula, a cui i piemontesi paiono forse il prolungamento della tradizione savoiarda ma che non hanno certo sopportato meglio dei sardi la sequela di bellimbusti della monarchia e che avrebbero a loro volta numerosi monumenti, monarchici e non, da collocare a riposo come quello di Carlo “feroce”.

Anche l’accoglienza del popolo sardo è proverbiale e prima ancora di sbarcare un amico mi ha goliardicamente accolto per via telematica col saluto beneaugurale con cui i sardi acclamavano Carlo Felice (bai a cagai!): commosso da tanto afflato, ho usato lo stesso motto di benvenuto con un pastore di Orgosolo che ci offriva un pecorino, ma forse ho sbagliato la pronuncia perché su cristianu ha sfoderato una arburesa da trenta centimetri ed ho dovuto rifugiarmi su un leccio secolare di Montes fino a quando il minaccioso personaggio è stato costretto ad allontanarsi per mungere le capre (mia moglie nel frattempo ha coraggiosamente finto di non conoscermi!).

Per evitare questi malintesi ci proponiamo per il futuro di imparare un po’ di lingua sarda, e siamo piacevolmente sorpresi che venga utilizzata ancora diffusamente anche in ambiti culturali che non riguardano esclusivamente la lingua stessa, come avviene invece per il piemontese.

Facezie a parte, l’accoglienza è stata veramente calorosa e l’impegno degli organizzatori del convegno è stato assolutamente “professionale”, cioè senza lasciare nulla al caso e nulla di intentato per stupire gli ospiti, come nelle promesse dei migliori tour-operators, anche se il cuneese Giancarlo, esperto in test gastronomici e degustatore pluridecorato, ha creato un po’ di panico consumando le riserve di buridda del cagliaritano fin dalla sera del suo arrivo.

Memorabile l’accompagnamento con launeddas della messa sociale a S.Michele ma anche le poesie ed i cori post-prandiali degli ex-alunni, che sarebbe opportuno pre-organizzare per consentirne la registrazione.

Considerando la nostra permanenza complessiva, anche l’ospitalità degli operatori turistici sardi è stata più che soddisfacente e possiamo bene affermarlo perché, dallo sbarco ad Olbia alla partenza da Porto Torres, tralasciando solo la Gallura, in due settimane abbiamo percorso oltre duemila kilometri, con l’intento di individuare località più specifiche su cui concentrare l’attenzione nelle prossime puntate, anche se è rimasto comunque l’imbarazzo della scelta per la molteplicità degli interessi risvegliati, non ultimi quelli gastronomici che ci hanno costretti ad approfondire le ricerche sulle libidinose specialità locali (tutto questo sintetico racconto semi-romantico per sollecitare l’interesse dei continentali “bogia nen”, che magari decideranno di partecipare più numerosi al convegno in Sardegna del 2017!).   

Restiamo in attesa di rivedere tutti a Cuneo.

 

09 Giugno 2016   da Gianpiero Liori

Cari Amici,

devo confessarVi che l'incontro di quest'anno - nonostante il periodo condizionato dalle elezioni e dalla scuole ancora aperte (ne sa qualcosa Gabriele Somà...) - ha visto una notevole partecipazione di amici sia Sardi sia "Continentali". Voi del Nord eravate ben 11 (Stefano, Luigi, Pier Mario, Piero, Gian Franco e Giancarlo con consorti e parenti) ed anche noi Sardi abbiamo risposto bene, anche se dobbiamo migliorare la comunicazione, l'opera di motivazione e di mobilitazione.

Mi pare che tutto sia andato, comunque, benissimo: dall'accoglienza il sabato, ai vari momenti della domenica, per non parlare delle due "visite" a Sant'Antioco (gruppo "Pinna") e Fonni (gruppo apud Cicalò) e della conclusione apparententemente in "dispersione" nei giorni successivi.
Io, con Piero e Francesca Crivellaro ancora "sconvolti" per il "ritrovamento" della vera Fonni di "Cenere", ho vagato per la Costa del sud est fino al Sarrabus ed ho fatto visita al "grande" Salvatore, delizioso ospite e padrone di casa nella sua biblioteca....

Devo rilevare che, al di là della normale "tensione", tutto mi è sembrato "filare" liscio secondo un programma anche troppo "programmato".

Gli episodi di maggiore commozione per me - al di là del momento degli abbracci - sono stati quando (nonostante la mia laicità) ho sentito il canto delle Launeddas a San Michele di Stampace e "Su Babbu nostu" (Pater noster) nella Chiesa dei Martiri. Anzi, a Fonni mi è scappata anche una lacrimuccia.....

Non vi dico che, anche dal punto di vista della "accoglienza culinaria", non vi è stata una "caduta" che è una: Lucia degli "Antichi Sapori" ha cucinato divinamente (e lì dobbiamo ringraziare Gesuino, Ignazio, Alfio e Gianpiero); Beppe Deplano di "Flora" è stato impeccabile; Raffaele Cicalò con la moglie Liana, a Fonni, hanno tenuto altissimo il nome della "Ospitalità Sarda" alla presenza di un plotone di famelici invasori!!!!

Devo dire che anche le altre cose, sia organizzative (grazie soprattutto al sapiente lavoro certosinamente avviato e condotto da Vittorio) sia culturali, hanno evidenziato la presenza di un ottimo livello: che dire delle poesie di Santino, Michele e Gino? o della generosità e dell'entusiasmo di Salvatore Fozzi con in suoi libri regalati e con l'invito fattoci per l'anno venturo di trovarci tutti a casa sua a Bonorva (pare che anche 100 non la riempiano!!!) o dell'accoglienza fattaci (fruitore diretto P. Crivellaro) nel suo stabilimento dove ci ha deliziato con il suo patrimonio librario (12.000 vol.), nonché con le collezioni di ceramiche, sculture e.....coltelli!!!

Sono veramente contento e soddisfatto. Anche perché ho la netta sensazione che non abbiamo raggiunto un traguardo ma soltanto una tappa di un cammino che ci vedrà sempre più numerosi, in Sardegna ed in Piemonte, nelle "nostre" iniziative. Mentori, ovviamente, i nostri Padri Gesuiti, tra i quali mi ha commosso (al di là di Padre Chicco Deidda e Padre Guglielmo Pireddu) la contentezza di Fratel T. Soddu.

Alla prossima e, come si dice, non perdiamoci di vista.

A àteros ànnos cun salùde e aligrìa! Totus in pàre!

  • Come lo scorso anno, Gino Farris, Santino Marteddu e Michele Podda hanno letto loro  poesie

  • Franco  Benito Casula ha preparato il video completo dell'incontro  https://youtu.be/x9dDzVDOrQs

Per chi vuole vedere altri dettagli: https:

Di seguito alcune immagini riprese a S.Michele, la chiesa della comunità dei Gesuiti a Cagliari

Da sinistra e dall'alto in basso: Piero Crivellaro, P.Guglielmo Pireddu, Peppino Columbu, Ignazio Pinna, Michele Podda, Gesuino Contini, Salvatore Frau, Francesco Casula, Gianfranco Ricci(seminascosto), Santino Marteddu, Franco Benito Casula, Carlo Mura, Vittorio Dessì, Gianpiero Liori, Salvatore Marci, Salvatore Fozzi, Antonio Scodino, Luigi Marengo, Gianmario Selis, Alfio Desogus, Andrea Dessalvi, Gino Farris, Salvatore Farina (seminascosto), Gino Morittu, Giancarlo Tallone, Piergiorgio Tore, Antonio Ziranu, Stefano Bergesio, P.Giampietro Cherchi, Pier Mario Cotella

Altri presenti al convegno: Tonino Floris, Filiberto Mereu, Giannetto Pianu, Palmerio Piras, Luciano Selis, Giovanni Serra, Fratel Teodoro Soddu

 

12  Giugno 2016  Incontro con gli ex-allievi valdostani

Anche quest’anno, grazie all’impegno di Giacomo Billotti che la val d’Aosta la porta sempre nel cuore pur risiedendo da decenni a Torino, si è svolto a Saint Nicholas un incontro fra ex alunni del San Tomaso di origine valdostana. Con qualche intruso, come il sottoscritto e Luigi Marengo con Silvana, ambasciatori della casa madre cuneese. L’incontro si è svolto domenica 12 giugno, con pranzo a Vens (frazione di Saint Nicolas) e i soggetti sono, da sinistra: Camillo Chamonin, Luigi Marengo ed Emilia, moglie di Sergio Quinson (seduti), Franco Bognier, Henry Armand, Giacomo Billotti, Silvana, moglie di Luigi, Stefano Bergesio e Sergio Quinson (in piedi). Henry ha promesso che quest’anno, il 25 settembre, verrà finalmente a trovarci a Cuneo.

Donazione 5 per mille  Nella Dichiarazione dei redditi 2016

Per finanziare le attività di P. Elio Sciuchetti in Madagascar, proponiamo di destinare il 5 per mille al MAGIS che provvederà a trasmettere gli importi direttamente a P.Elio.

Per i particolari vedi la sezione Contatti

5-6  Giugno 2016  Incontro in Sardegna degli ex-allievi

Cari amici

é confermato per il prossimo 5 giugno l'incontro in Sardegna degli ex allievi dei Gesuiti, continuando l'iniziativa che lo scorso anno ha visto una bella presenza anche dal "continente" ed una sensazionale atmosfera di incontri, ricordi, condivisioni e promesse.

Per noi tutti sono trascorsi circa 60 anni dalla frequentazione delle scuole nei collegi dei Gesuiti e può essere interessante riincontrarsi..

Abbiamo creato un data base che Vi inviamo, che comprende una preliminare ricostruzione degli allievi di Bonorva, Cagliari, Cuneo e Torino.

Stiamo ricostruendo anche un archivio fotografie che, se volete, potete integrare spedendoci Vostre immagini.

Altre foto e notizie, molto stimolanti, le trovate nel sito www.exalunnisantomasocuneo.org.

Sarebbe interessante che ciascuno di noi collaborasse, implementando l'allegato elenco degli amici individuati, e che potesse contattare gli ex allievi da lui conosciuti perché tutti non risultino dimenticati e possiamo iscrivere tutti i compagni di collegio nel nostro elenco.

Il programma:

1° giorno – 5 giugno 2016

09:00

Incontro presso il sagrato della chiesa di S.Michele, via Ospedale Cagliari.

Saluto del padre superiore Guglielmo Pireddu. Visita guidata del complesso di S. Michele, barocco del 1600;

11:00

Santa messa presieduta da padre Guglielmo Pireddu, concelebrata da padre Enrico Deidda e dagli altri padri disponibili

13:00

Pranzo presso ristorante prenotato in esclusiva per il gruppo ex allievi e signore, con la partecipazione anche dei padri e fratelli disponibili

16:00

Visita di Cagliari sotterranea (giardini e grotte frati Cappuccini), Museo archeologico, Castello

2° giorno – 6 giugno 2016 (per gli allievi e signore che vogliono fermarsi un II giorno)

Escursioni possibili:

Escursione A

a.      S.Antioco, l’antica Solki fenico-punica, Sulcis romana, visita del tophet e del museo archeologico, del museo etnografico e di quello, unico nel Mediterraneo, del bisso

b.      Carloforte (Isola di S. Pietro): paese tabarchino e Museo del tonno

c.      Santadi: nuraghi e museo archeologico

Escursione B

a.      Barumini: nuraghe patrimonio Unesco

b.      Villasimius: un mare indimenticabile

c.      Fonni: festa della Madonna dei Martiri

Per una migliore organizzazione e una corretta prenotazione, chiediamo agli ex allievi di confermare la presenza propria e della consorte con una risposta formale alla mail ricevuta o ai seguenti numeri:

Ignazio Pinna 349/6488962

Gianpiero Liori 347/0816775

Vittorio Dessì 347/5738928

Un abbraccio, il gruppo di lavoro

Ignazio Pinna, Gianpiero Liori, Francesco Casula, Vittorio Dessì

Per eventuali sistemazioni alberghiere vedere pagina Eventi-2016

Studio ing Vittorio Dessì

Via F. Figari 5, int. 4y - 09131 Cagliari

tel (+39) 070 554393 mobile 345 5738928

vitdes@tiscali.it

 
 
 
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